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	<title>Comments on: Ambiente fa rima con Economia</title>
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	<description>Per una sostenibilità evolutiva</description>
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		<title>By: Valentina</title>
		<link>http://sustainability.viublogs.org/2008/12/30/ambiente-fa-rima-con-economia/comment-page-1/#comment-892</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 14:56:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://sustainability.viublogs.org/?p=163#comment-892</guid>
		<description>Caro Luca Filosofo,
concordo con te che pensare che il mercato sia etico è utopico. 
Tuttavia, la prospettiva può cambiare se si considera come soggetto d&#039;analisi la singola azienda. Lo scopo dell&#039;azienda infatti è in primis, come mi raccontava tempo fa un imprenditore, quello di creare valore. Il che si traduce in produzione di profitto, il quale però non si può creare a meno che valore sia creato. Ed è proprio in questo ragionamento che entra il tema della produzione sostenibile, un valore aggiunto trasmesso al consumatore per mezzo del prodotto stesso. Come dicevi te comunque, queste caratteristiche di eco-compatibilità sono considerate un valore importante solo per alcune nicchie di consumatori, consumatori più abbienti ed evoluti che considerano questa caratteristica più importante di quella del costo per scegliere quel prodotto rispetto ad altri. Per alcuni prodotti poi, questo trade-off non viene neanche a crearsi, visto che la sostenibilità di un prodotto si traduce anche in vantaggio economico, anche se quasi mai nel brevissimo termine. Ed è proprio questo secondo me il punto interessante: puntare sulla sostenibilità che non implica costi aggiuntivi, ma lavora su una riduzione dei costi al consumatore e all&#039;ambiente insieme. Cosa ne pensi?

Spero avremo spesso sul nostro blog questi tuoi interessanti commenti filosofeggianti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca Filosofo,<br />
concordo con te che pensare che il mercato sia etico è utopico.<br />
Tuttavia, la prospettiva può cambiare se si considera come soggetto d&#8217;analisi la singola azienda. Lo scopo dell&#8217;azienda infatti è in primis, come mi raccontava tempo fa un imprenditore, quello di creare valore. Il che si traduce in produzione di profitto, il quale però non si può creare a meno che valore sia creato. Ed è proprio in questo ragionamento che entra il tema della produzione sostenibile, un valore aggiunto trasmesso al consumatore per mezzo del prodotto stesso. Come dicevi te comunque, queste caratteristiche di eco-compatibilità sono considerate un valore importante solo per alcune nicchie di consumatori, consumatori più abbienti ed evoluti che considerano questa caratteristica più importante di quella del costo per scegliere quel prodotto rispetto ad altri. Per alcuni prodotti poi, questo trade-off non viene neanche a crearsi, visto che la sostenibilità di un prodotto si traduce anche in vantaggio economico, anche se quasi mai nel brevissimo termine. Ed è proprio questo secondo me il punto interessante: puntare sulla sostenibilità che non implica costi aggiuntivi, ma lavora su una riduzione dei costi al consumatore e all&#8217;ambiente insieme. Cosa ne pensi?</p>
<p>Spero avremo spesso sul nostro blog questi tuoi interessanti commenti filosofeggianti!</p>
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		<title>By: Luca Filosofo</title>
		<link>http://sustainability.viublogs.org/2008/12/30/ambiente-fa-rima-con-economia/comment-page-1/#comment-888</link>
		<dc:creator>Luca Filosofo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 20:20:38 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;economia non è malata per natura. All&#039;opposto pensare che il mercato sia etico è utopico. L&#039;uomo moderno mira il profitto che questo sia ecologio o no, la vendita è sul presente e tralascia il futuro, che questo sia catasfico o no. Chi investe cerca il guadagno, non la filantropia. Gli economisti e i politico dovrebbero studiare ed eventualmente imporre una politica e uno stile di vita che incentivi il rispetto dell&#039;ambiente. Ma il problema non è lo sviluppo sostenibile svincolato dall&#039;uomo, ma l&#039;uomo e il suo costume economico. E per quanto riguarda chi vive nel sottosviluppo (circa 80% del mondo) questi non penserà alla sostenibilità se questa non è conveniente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;economia non è malata per natura. All&#8217;opposto pensare che il mercato sia etico è utopico. L&#8217;uomo moderno mira il profitto che questo sia ecologio o no, la vendita è sul presente e tralascia il futuro, che questo sia catasfico o no. Chi investe cerca il guadagno, non la filantropia. Gli economisti e i politico dovrebbero studiare ed eventualmente imporre una politica e uno stile di vita che incentivi il rispetto dell&#8217;ambiente. Ma il problema non è lo sviluppo sostenibile svincolato dall&#8217;uomo, ma l&#8217;uomo e il suo costume economico. E per quanto riguarda chi vive nel sottosviluppo (circa 80% del mondo) questi non penserà alla sostenibilità se questa non è conveniente.</p>
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