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	<title>Comments on: Questo pacco non s&#8217;ha da fare!</title>
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	<description>Per una sostenibilità evolutiva</description>
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		<title>By: Matteo</title>
		<link>http://sustainability.viublogs.org/2008/03/10/questo-pacco-non-sha-da-fare/comment-page-1/#comment-322</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 20:35:08 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che se assumiamo il fatto di vivere in un mondo con limiti fisici e risorse esauribili, non dovremmo parlare di nuovi spazi e nuove nicchie, ma di cambiamenti e rivoluzioni. Non dobbiamo aggiungere, ma togliere, soprattutto il superfluo. Oggi circa il 50% del peso delle merci (e dai dati che citi tu, probabilmente anche del valore) viene gettato dopo 5 minuti dall&#039;acquisto. Credo che la rivoluzione che dobbiamo promuovere va molto al di là del semplice rapporto produttore-consumatore. Io stesso sono un produttore-utilizzatore (ad esempio mi produco una parte dell&#039;energia che serve per casa mia, e presto ne riverserò altra nella rete elettrica). Autoproducendomi certi beni e rinunciando al superfluo, mi posso permettere di lavorare di meno, e godere di altri tipi di beni (il tempo, ad esempio). E&#039; vero: quando compro scelgo beni e aziende con certi valori e certi codici etici. Ma in alcuni casi posso anche saltare il produttore, e diventarlo io stesso; magari non ho le stesse economie di scala e di esperienza di un professionista, ma provo piacere nello &quot;sporcarmi le mani&quot; e nell&#039;apprendere facendo, nell&#039;affrancarmi un po&#039; dalla dipendenza dai centri commerciali, nell&#039;evitare di produrre rifiuti, anche se diligentemente differenziati. Non sto dando delle norme di comportamento per tutti, ma solo ampliando le possibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che se assumiamo il fatto di vivere in un mondo con limiti fisici e risorse esauribili, non dovremmo parlare di nuovi spazi e nuove nicchie, ma di cambiamenti e rivoluzioni. Non dobbiamo aggiungere, ma togliere, soprattutto il superfluo. Oggi circa il 50% del peso delle merci (e dai dati che citi tu, probabilmente anche del valore) viene gettato dopo 5 minuti dall&#8217;acquisto. Credo che la rivoluzione che dobbiamo promuovere va molto al di là del semplice rapporto produttore-consumatore. Io stesso sono un produttore-utilizzatore (ad esempio mi produco una parte dell&#8217;energia che serve per casa mia, e presto ne riverserò altra nella rete elettrica). Autoproducendomi certi beni e rinunciando al superfluo, mi posso permettere di lavorare di meno, e godere di altri tipi di beni (il tempo, ad esempio). E&#8217; vero: quando compro scelgo beni e aziende con certi valori e certi codici etici. Ma in alcuni casi posso anche saltare il produttore, e diventarlo io stesso; magari non ho le stesse economie di scala e di esperienza di un professionista, ma provo piacere nello &#8220;sporcarmi le mani&#8221; e nell&#8217;apprendere facendo, nell&#8217;affrancarmi un po&#8217; dalla dipendenza dai centri commerciali, nell&#8217;evitare di produrre rifiuti, anche se diligentemente differenziati. Non sto dando delle norme di comportamento per tutti, ma solo ampliando le possibilità.</p>
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		<title>By: Valentina</title>
		<link>http://sustainability.viublogs.org/2008/03/10/questo-pacco-non-sha-da-fare/comment-page-1/#comment-321</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 13:52:21 +0000</pubDate>
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		<description>è vero, sicuramente c&#039;è qualche consumatore disposto a pagare il sovrapprezzo, ma la grande crescita delle vendita al dettaglio, del farmer market e delle vendita &quot;a consumo&quot; invece che a confezione già fatta, mi fa intravedere qualcosa di più. Da economista e &quot;markettara&quot; vedo un nuovo spazio, una nicchia in crescita ad alto potenziale per le aziende. Se è vero che la crescita dell&#039;economia nazionale è  sempre più bassa e che sempre meno famiglie riescono a risparmiare o arrivare a fine mese, credo che sempre di più l&#039;&quot;ecologismo&quot; e il risparmio potranno andare di pari passo, creando buone opportunità per le aziende che intendano investire in queste direzioni.

Curiosa e preoccupata di vedere cosa ci presenterà il team della Gabanelli questa sera...</description>
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<p>Curiosa e preoccupata di vedere cosa ci presenterà il team della Gabanelli questa sera&#8230;</p>
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		<title>By: Matteo</title>
		<link>http://sustainability.viublogs.org/2008/03/10/questo-pacco-non-sha-da-fare/comment-page-1/#comment-320</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 12:42:32 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Valentina
complimenti per il tema scelto. Ahimè i fautori della crescita economica ti criticheranno aspramente: se la lattuga passa da 1,5 a 8 euro per lavaggio e confezionamento, significa che il consumatore (che brutta parola!) sarà disposto a pagare per quei servizi.
Segnalo che questa sera la puntata di Report (Raitre) è dedicata a questo tema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Valentina<br />
complimenti per il tema scelto. Ahimè i fautori della crescita economica ti criticheranno aspramente: se la lattuga passa da 1,5 a 8 euro per lavaggio e confezionamento, significa che il consumatore (che brutta parola!) sarà disposto a pagare per quei servizi.<br />
Segnalo che questa sera la puntata di Report (Raitre) è dedicata a questo tema.</p>
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